Classificazione e pericoli
Le classi, i gruppi di imballaggio e le proprietà che determinano come sono classificate le merci pericolose e quali pericoli devono essere comunicati.
Categoria di stivaggio
Categoria assegnata nella colonna 16 dell'elenco delle merci pericolose del Codice IMDG, da A a E per le merci imballate, che determina dove le merci possono essere stivate a bordo, in coperta o sottocoperta, e se ne è consentito il trasporto su navi da passeggeri.
Categoria di trasporto
Categoria da 0 a 4 assegnata a ciascuna merce pericolosa nell'ADR, che determina il fattore moltiplicatore applicato alla quantità trasportata per unità di trasporto e la soglia di 1 000 punti dell'esenzione parziale relativa alle quantità trasportate per unità di trasporto.
Classe
Categoria di merci pericolose secondo il pericolo preponderante che presentano, numerata da 1 a 9 (1 materie e oggetti esplosivi; 2 gas; 3 liquidi infiammabili; 4.1, 4.2, 4.3 solidi infiammabili; 5.1 materie comburenti; 5.2 perossidi organici; 6.1 materie tossiche; 6.2 materie infettanti; 7 materiale radioattivo; 8 materie corrosive; 9 materie e oggetti pericolosi diversi).
Gruppo di compatibilità
Lettera (da A a N, S) che identifica il gruppo di compatibilità delle materie e degli oggetti esplosivi della Classe 1, utilizzata nella classificazione (per esempio 1.1A) e nelle disposizioni di segregazione.
Gruppo di imballaggio
Gruppo al quale alcune materie possono essere assegnate ai fini dell'imballaggio in funzione del loro grado di pericolo: I molto pericolose, II mediamente pericolose, III poco pericolose.
Gruppo di segregazione
Raggruppamento di merci pericolose con determinate proprietà chimiche simili nel Codice IMDG (da SGG1 a SGG18), utilizzato ai fini della segregazione nello stivaggio.
Inquinante marino
Materia o miscela identificata come pericolosa per l'ambiente acquatico e soggetta a prescrizioni supplementari di marcatura, documentazione e stivaggio per il trasporto.
Numero di identificazione del pericolo
Numero di identificazione del pericolo (codice Kemler) riportato sui pannelli arancioni per il trasporto in cisterna o alla rinfusa, che indica i pericoli principali della materia trasportata.
Pericolo sussidiario
Pericolo supplementare presentato da una materia o da un oggetto pericoloso in aggiunta al suo pericolo principale, segnalato dall'etichetta di pericolo sussidiario e da una colonna dell'elenco delle merci pericolose.
Pericoloso per l'ambiente
Marchio che segnala le materie pericolose per l'ambiente (per esempio gli inquinanti marini), richiesto quando la materia soddisfa i criteri dei Nn. ONU 3077 o 3082 o è classificata come inquinante marino.
Punto di infiammabilità
Temperatura più bassa di un liquido alla quale i suoi vapori formano con l'aria una miscela infiammabile. La misura in vaso chiuso è il metodo di riferimento.
Segregazione
Separazione che deve essere mantenuta tra merci pericolose che reagiscono pericolosamente tra loro. Il Codice IMDG stabilisce quattro gradi di separazione tra i colli, dal «Lontano da» al «Separato longitudinalmente da un compartimento completo o da una stiva intermedi da», mentre l'ADR esprime lo stesso principio sotto forma di divieti di carico in comune.
Temperatura di autoaccensione (°C)
Temperatura più bassa alla quale una materia si accende spontaneamente in atmosfera normale, senza sorgente esterna di accensione.
Vietato
Stato di una materia il cui trasporto è vietato dalla regolamentazione applicabile (voce vietata dell'elenco delle merci pericolose).